Il cantautore Luigi Tenco, che si tolse la vita a Sanremo dopo che la sua canzone Ciao amore ciao era stata esclusa dalla serata finale del Festival, il 27 Gennaio 1967. Amilcare Rambaldi fu tra i creatori del Festival di Sanremo. Scosso dal gesto di Tenco, qualche anno più tardi, nel 1974 fonderà, come contro altare da quel festival dove ormai la musica di qualità sembra bandita, il Club Tenco: “Oggi, 24 luglio 1974, alle ore 21.30, nasce la Rassegna della Canzone d’Autore – Premio Tenco. La manifestazione si intitola al più geniale e tormentato cantautore italiano. Egli ci ha lasciato un messaggio che noi abbiamo raccolto. Cercheremo di non tradirlo, richiamandoci sempre alla qualità della canzone, rifiutando ogni compromesso, e pazientemente, lentamente, faticosamente proseguirà la nostra azione intesa a divulgare una canzone di maggior impegno poetico, culturale, sociale. […] Vorremmo che tutti considerassero questa rassegna non solo spettacolo ma riunione di amici del Club che ascoltano altri amici del Club. Per questo non abbiamo dato alcuna forma di ufficialità, neppure per la consegna del Premio Tenco. Tutto deve svolgersi in tutta semplicità, cordialità, nello spirito di amicizia che è proprio del Club. C’è un unico tocco frivolo in questa cornice: un ciuffo di fiori. Ce lo siamo permessi. Siamo a Sanremo”. Ad Amilcare Rambaldi hanno dedicato canzoni Paolo Conte (“Roba di Amilcare”, qui citata) e Roberto Benigni.