Si scioglie  Alleanza nazionale, il partito che un tempo si chiamava Movimento Sociale Italiano (Msi), gli eredi della Repubblica di Salò, gli epigoni del fascismo. Si fonde con Forza Italia e dà  vita al Popolo della Libertà, il nuovo partito della destra italiana con a capo Silvio Berlusconi. Alleanza nazionale ha ottenuto il maggior successo nel 1996: il 15,7% dei consensi, in elezioni, peraltro, in cui la coalizione di centrodestra fu sconfitta da Prodi.