Il suo regno fu ereditato dai tre figli, Luigi, Enrico e Antonio Ma gli equilibri, i metodi e le gerarchie sono mutate troppo in fretta per loro. I Maisto si scontrano subito con il clan di Bardellino e Nuvoletta. Cercano l’ appoggio di Cutolo e diventano un punto di forza della sua Nuova camorra organizzata. Ma non per molto. Nel ‘ 78 Antonio Maisto sfugge per un pelo alle pallottole dei killer. Il 21 ottobre ‘ 79 i sicari di Bardellino non mancano il bersaglio. Luigi Maisto viene infatti freddato con una scarica di pallettoni alla fronte. Nello stesso agguato resta ferito il fratello Enrico che sarà poco dopo arrestato. Il 31 agosto del 1980 viene ucciso Enrico Sciorio, nel novembre di tre anni dopo Giuseppe Sciorio. Una carneficina che non risparmia i clan collegati, oltre 25 morti in dodici mesi dal settembre del ‘ 79 al settembre dell’ 80. E’ l’ ultimo degli Sciorio a dire basta ad una alleanza con Cutolo che è ormai una sentenza di morte. Passa armi e bagagli alla Nuova famiglia di Bardellino troncando di netto una alleanza criminale che nel frattempo era diventata anche legame di parentela. Anche egli finirà ucciso nel luglio scorso ma Antonio Maisto di tradire Cutolo non ne vuole sapere e con i cutoliani ancora in libertà – circa un’ ottantina – prova a riordinare le file della Nuova camorra. E’ tutto raccontato in G. Di Fiore, La camorra e le sue storie. La criminalità organizzata a Napoli dalle origini alle ultime ’’guerre’’, Torino, UTET, 2005.