Leader incontrastato per anni a Catania, venne catturato nel novembre 1981 a Milano ed incarcerato ad Enna. Dopo una breve faida tra i suoi fedelissimi e quelli di Nitto Santapaola, suo rivale, è stato ucciso mentre veniva trasferito a Trapani in occasione della strage della circonvallazione. Si ritiene che il mandante sia stato Santapaola stesso, ma una sentenza della Corte d’assise di Palermo del settembre 1995 ha assolto il boss catanese condannando alcuni membri della cupola mafiosa di Palermo. La ricostruzione di Fava è contenuta nell’articolo I quattro cavalieri dell’apocalisse mafiosa, apparso nel primo numero dei Siciliani nel Gennaio del 1983.I killer che compirono quella strage furono Francesco Paolo Anzelmo, Calogero Ganci, Salvatore Cucuzza, tutti e tre poi pentiti, e i boss Antonino Madonia, Antonino Lucchese e Giuseppe Greco “Scarpuzzedda”, ucciso alcuni anni dopo. Un’indagine quasi chiusa perché su quella strage, come su tanti altri agguati di mafia e delitti eccellenti, c’ è ancora da scoprire chi fu la talpa che informò Riina e compagni che quel giorno il boss Alfio Ferlito, detenuto a Enna, doveva essere trasferito nel carcere di Trapani.