L’episodio riportato nel libro (p. 867) lo racconta Luca Telese su Pubblico, che aggiunge: «Colto, istruito, benvoluto da tutti, Natta era il contrario dell’ambizione, ed era il rappresentate del gruppo di comando che aveva lavorato con Berlinguer. Natta aveva scelto subito Occhetto come vice. Però tardava, esitava a investirlo come suo successore. L’unica differenza fra le battaglie politiche di ieri e di oggi, è che uomini come Natta si ritirano senza troppo clamore. E senza andare a gridare la loro rabbia in un programma di Lilli Gruber». Natta è stato segretario del Pci subito dopo la morte di Enrico Berlinguer.