Alessandro Bassi, 42 anni, il capo dell’ufficio contabilità industriale della Parmalat, si è suicidato. Era sposato con un figlio. Si è buttato da un ponte a Rubiano, sulla strada provinciale tra Fornovo e Solignano, a un chilometro dall’autostrada Parma-La Spezia. Interrogato per il crac Parmalat, non era indagato. Con il crac di Parmalat, a fine 2003, è stata scritta una delle pagine più tristi per una delle più grandi aziende italiane, forte di 36.000 dipendenti e di 139 stabilimenti nel mondo.