Nell’ultima lettera alla moglie Moro scrive: “Pacatamente dirai a Cossiga che sono stato ucciso tre volte, per insufficiente protezione, per rifiuto della trattativa, per la politica inconcludente che in questi giorni ha eccitato l’animo di coloro che mi detengono”. Maria Fida Moro: “Lo sapevano tutti dove era nascosto mio padre e nessuno ha fatto nulla per salvarlo. Ho scritto a Cossiga: “Le lacrime non lavano il sangue”. Cossiga non ha risposto, ma è responsabile della morte di mio padre come tanti altri”. Moro ad Andreotti, nel suo Memoriale rinvenuto nel covo di via Montenevoso: “Si può essere grigi ma onesti, grigi ma buoni, grigi ma pieni di fervore. Ebbene, on Andreotti, è proprio questo che le manca”.