Il 2 aprile 1965 acquisì la quota di maggioranza della compagnia aerea Itavia dal principe Giovanni Battista Caracciolo. Dopo la strage di Ustica spese tutte le sue risorse per difendersi dalle accuse di scarsa manutenzione dei suoi velivoli. Morì nel 2006, ad 83 anni, nell’ospedale di Loreto affetto dalla malattia di Parkinson in indigenti condizioni economiche. La sentenza della III sezione civile della Corte di Cassazione, del 2013 ha sancito che dietro la strage di Ustica del 27 giugno 1980 ci fu un depistaggio e che a far cadere il DC9 dell’Itavia fu effettivamente un missile. La Suprema Corte ha accolto quindi il ricorso delle figlie dell’armatore Aldo Davanzali, Luisa e Tiziana, che ora dovranno avviare un procedimento civile per essere risarcite.